Statore Scooter A Cosa Serve?

Dare indicazioni generali in questo caso non è possibile, per cui proviamo a parlare dello statore di un motore della moto. Può essere costituito da una serie di bobine di filo disposti ad anello attorno al volano rotante dell’alternatore e serve per la generazione di energia elettrica a partire dall’energia meccanica.
Può essere costituito da una serie di bobine di filo disposti ad anello attorno al volano rotante dell’alternatore e serve per la generazione di energia elettrica a partire dall’energia meccanica.

Che problemi dà lo statore?

Lo statore ha la funzione di generare corrente sfruttando la rotazione dell’albero motore. Questa corrente generata va all’impianto elettrico e alla batteria, che si ricarica. Il primo sintomo è la scarica veloce della batteria, in quanto viene solo consumata dal tuo scooter senza essere ricaricata dallo statore.

Perché si brucia lo statore della moto?

Questa cosa accade a causa dei regolatori di tensione montati di serie che sono tipo ‘shunt’ (cortocircuito) che erogano solo 13-14v degli oltre 100v genarati dalo statore, tutta l’energia in eccesso viene eliminata chiudendola a massa sul generatore, che scalda tantissimo per dissiparla in calore.

Come funziona lo statore di una moto?

Il compito dello statore è convertire l’energia meccanica del motore in elettricità. L’uscita dallo statore sulla maggior parte delle moto moderne è corrente alternata trifase (da cui i 3 fili) a una tensione di picco ben superiore alla tensione di 12-14 V CC richiesta dal sistema elettrico.

Come verificare il funzionamento dello statore?

Posizionare uno dei due puntali (non è importante quale) in un punto qualsiasi non verniciato del carter motore. Posizionare l’altro puntale su un faston alla volta del connettore dello statore. SE IL TESTER SUONA SIGNIFICA CHE LO STATORE E’ IN CORTOCIRCUITO e non serve fare altri test. Va sostituito.

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Quanto costa cambiare lo statore?

Se si considera che il prezzo di uno statore di una lucidatrice di marca (120 euro in media) è di 30 euro, la riparazione fai-da-te ha il suo bel vantaggio.

Cosa succede se il regolatore di tensione non funziona?

Iniziamo analizzando i SINTOMI:

Ricarica batteria scarsa. Durata batteria limitata. Consumi di elettrolita batteria. Frequenti bruciature lampade.

Come testare lo statore moto?

Per fare questo bisogna selezionare sul tester la tensione in continua, mettere i puntali sui morsetti della batteria. A moto spenta vedrete una tensione di 12,3 – 12,8 volt, se la batteria è abbastanza carica una volta acceso il motore questa tensione dovrebbe salire su valori superiori a 13 volt.

Come capire se la moto non carica la batteria?

svitate il positivo della batteria (+) mettete il tester sulla portata ampere corrente continua e mettete il nero sul positivo della batteria, e il negativo del tester sul cavo che dovrebbe andare sul polo positivo. (praticamente per arrivare al polo positivo il cavo deve attraversare il tester ).

Come capire se il regolatore di tensione è rotto?

Come capire se il regolatore di tensione non funziona? Se accendendo il motore e portandolo su di giri lentamente e progressivamente si rileverà un valore superiore a 15 volt, si può già essere certi che il regolatore di tensione è da sostituire.

Come vedere se arriva corrente alla bobina moto?

Ma esiste un modo pratico per verificare se arriva corrente alla bobina? Molli una candela, gli attacchi la pipetta, appoggi la parte metallica della candela sul telaio/motore (qualsiasi punto a massa va bene), fai girare il motorino di avviamento e vedi se fa la scintilla.

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Come è fatto lo statore?

Lo statore è composto da un nucleo, da avvolgimenti (2 per ogni fase) e da un telaio esterno; il rotore è composto da un nucleo e da avvolgimenti. Gli avvolgimenti dello statore sono alimentati a tensione alternata trifase (AC); gli avvolgimenti del rotore sono alimentati a tensione continua (DC).

Come controllare impianto elettrico moto?

Collegare due contatti del connettore dell’alternatore ai sensori del proprio multimetro. Far girare il motore a circa 3.000 – 4.000 giri/min. Misurare il voltaggio, spegnere il motore, collegare i sensori in un’altra combinazione di collegamento, eseguire una nuova misurazione mentre il motore è in funzione ecc.

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